Curiosità sul blackjack

Storia del blackjack – Le origini

La prima testimonianza scritta di un gioco simile al blackjack risale ad una novella dell’autore spagnolo del XVI secolo, Miguel de Cervantes, che racconta le vicende di due truffatori abili nel giocare a un gioco di carte nel quale bisognava arrivare a 21 senza sballare, e in cui l’Asso poteva valere 1 o 11 a seconda della convenienza.

La storia del blackjack, uno dei giochi d'azzardo più famosi, sembra dunque iniziare qui.
Un’altra teoria sulla storia del blackjack sostiene che l’origine del gioco moderno sia invece da ricercarsi nei casinò francesi del ‘700, quando venne introdotto un gioco chiamato “Vingt-et-Un”, cioè 21.

Ciò che è certo è che da qui inizia l’evoluzione del blackjack nei secoli successivi, fino ad arrivare al gioco come lo conosciamo noi.

Storia del blackjack – Il Jack nero

Nel corso della storia del blackjack, le regole sono variate sia col passare degli anni, sia a seconda del paese in cui il gioco veniva praticato. Una di queste differenze, introdotta negli Stati Uniti per attirare i giocatori al tavolo di quello che ancora si chiamava 21, fu talmente popolare da dare il nome al gioco stesso.

Si decise infatti di dare un bonus di 10 a 1 al giocatore che avesse totalizzato 21 avendo in mano un Asso di picche e un Jack nero (di fiori o di picche). Questa mano si chiamava “Blackjack”, Jack nero appunto, e anche se il bonus di 10 a 1 venne presto abolito, rimase il nome che nella storia del blackjack ancora oggi contraddistingue questo gioco.

Il Blackjack è un gioco da tavolo che gode di vastissima popolarità, noto a moltissime persone anche se probabilmente non tutti sono a conoscenza di alcune particolarità di questo gioco affascinante:

  • Gli italiani e i francesi si contendono entrambi il primato di avere inventato il gioco del blackjack, anche se sembra che siano stati più probabilmente i francesi.
  • Il gioco in origine si chiamava "vingt-et-un" (cioè 21).
  • È risaputo e documentato che Napoleone era un appassionato del gioco del 21, che praticava come passatempo durante il suo esilio all’Isola d’Elba.
  • Il nome blackjack deriva da una variazione delle regole del gioco originale, ossia quando venivano dati compensi al giocatore che aveva in mano il Fante nero (black Jack) di picche.
  • Il blackjack fu proibito negli Stati Uniti verso la fine del 1800 e diventò “illegale” fino al 1939, quando lo stato del Nevada rimosse i veti dando vita a Las Vegas.
  • Nei primi anni ’60, Edward O. Thorp scrisse un volume dal titolo “Beat the dealer” (Batti il banco) descrivendo i meccanismi matematici del gioco. È considerato l’inventore del conteggio delle carte.
  • La pubblicazione del libro di Thorp aumentò l’afflusso dei giocatori e le vincite nei casinò. I casinò in seguito cambiarono alcune regole standard, presentando nuove varianti dei giochi tradizionali.
  • Al Francesco è stato l’inventore del gioco in team del blackjack e con il suo team ha formato nel corso degli anni molti gruppi famosi di conteggio delle carte, guadagnando milioni di dollari. Uno dei team da lui creati è il famoso “MIT” team del film “21”.
  • I posti intorno al mazziere al tavolo del blackjack sono chiamati “basi”, rispettivamente “prima, seconda o terza base”, anche se questi sono gli unici termini nel blackjack che traggono spunto dal gioco del baseball.
  • Esiste anche una “Hall of fame” del blackjack. È stata creata nel 2002 e premia gli esperti, gli autori e i giocatori professionisti di blackjack che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo del gioco.

Sebbene il moderno blackjack abbia delle influenze squisitamente europee, dobbiamo ammettere che questo gioco è davvero diventato famoso in America dove si è iniziato a giocare ad altissimi livelli e dove acquisì inoltre il nome Blackjack. In seguito alla Rivoluzione Francese, gli immigrati portarono i propri giochi di carte nel Nuovo Continente e da lì si diffusero molto velocemente.

Proprio in America il blackjack fu uno dei primi giochi a essere monopolizzato dai giocatori prefessionisti che velocemente ne stilarono numerose strategie tra cui il famigerato conteggio delle carte.

Sfortunatamente il blackjack ha smesso di crescere negli Stati Uniti quando il Governo ha deciso di rendere i giochi d'azzardo illegali, ma nel 1930 qualcosa cambiò, e così i giochi d'azzardo vennero resi nuovamente legali e nacque quello che oggi si ritiene il Paradiso dei giocatori d'azzardo: Las Vegas.

Edward Thorp:

La popolarità del blackjack è andata sempre più aumentando grazie alla capacità dei giocatori di casinò di utilizzare le proprie competenze e intuizioni e farne delle piccole ma utili regole.
Nel 1950, a cura di Roger Baldwin venne anche pubblicato un libro intitolato “Le migliori strategie nel Blackjack” scritto appositamente per aiutare i giocatori.

Seguì poi la strategia di Edward Thorp nel 1962 basata sul conto delle carte e spiegata nel libro “Batti il Dealer”. Le rivelazioni di Thorp fecero aumentare in maniera esponenziale la popolarità del blackjack facendolo diventare la star dei tavoli verdi di Las Vegas.

Ken Uston:

Per molti, però, il vero eroe del blackjack è Ken Uston, una sorta di Robin Hood del casinò. Ha pubblicato i libri “Million Dollar Blackjack” e “Il Grande Giocatore”. Ma se, da un lato, Uston era amato dai giocatori di tutto il mondo, dall'altro, era odiato dai casinò poichè utilizzava computer segreti per contare le carte setacciando tutti i casinò di Las Vegas e continuando a vincere.
Era diventato un incubo per tutte la case da gioco.

Gli studenti del MIT:

Un altro incubo dei casinò diventò un gruppo di studenti del MIT (Massachusetts Institute for Technologies di Boston) che vinsero milioni di dollari nei casinò finché non venne scoperto da degli investigatori privati che per vincere utilizzavano il metodo del conteggio delle carte.
Il blackjack è comunque uno dei giochi che continua ad emozionare anche nei casinò online e che non sembra mai perdere il suo fascino originario.

Il blackjack sta diventando talmente famoso in Italia che proprio la grande azienda FIAT ha creato la 500 Blackjack!

Fiat 500 Blackjack

La Fiat 500 Blackjack è una versione speciale dell'utilitaria Made in Fiat, prodotta in un'edizione limitata contraddistinta da un'esclusiva tinta nera della carrozzeria con trattamento opaco.

È la prima vettura del suo segmento a vantare questa particolare finitura, finora riservata a modelli più prestigiosi poiché richiede un processo di lavorazione più lungo e più costoso.
La Fiat 500 Blackjack è impreziosita da alcuni elementi bruniti come i baffi, le maniglie, le calotte degli specchi e i porta-targa, dai cerchi in lega da 16” nero opaco con cornice rossa.